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MAGGIO
2010

Classi
terza e quarta










MAGGIO
2010

romana,
paleocristiana e medioevale
Classi
quarta e quinta













FEBBRAIO
2010

Classe
quinta










GENNAIO
2010
Classe
quinta


11-13
NOVEMBRE
09






NOVEMBRE
09
VISITA
ALLA MOSTRA DEI GIOCATTOLI DI UNA VOLTA
Storia,
cultura e tradizioni legate ai giochi.
A
Fanna è stata allestita una mostra molto interessante che riguarda i
giocattoli. Non sono i giocattoli che divertono i bambini dei nostri
giorni, ma quelli che usavano i nonni quando erano piccoli o ancora prima.
Una
volta i bambini giocavano in modo diverso da oggi. La maggior parte dei
giochi di ieri si svolgevano all'aria aperta, erano passatempi semplici,
salutari e adatti alla vita di allora.
I
momenti di tempo libero da dedicare al gioco erano veramente pochi ma,
quando questo accadeva, giocavano tutti, grandi e piccoli. I giochi erano
basati sulla destrezza, sull'agilità, sulla velocità, sulla
coordinazione e la forza fisica. Era considerato importante la stare
insieme e anche i momenti di lavoro si trasformavano in occasione di
socializzazione.

Fionde
e cerbottana con munizioni (bacche di edera)

L'armeria
al completo

Vecchia
macchinina a pedali

Un'altra
macchina un po' più recente.

Bambole

Cavallo
a dondolo

Cameretta
per le bambole

Strumenti
per produrre rumore durante le feste.

Carri
e carriole in miniatura
A.A.


25
NOVEMBRE
09

Riscoperta
di tradizione e sapori di altri tempi nella festa organizzata
dall'amministrazione comunale di Cavasso Nuovo e dall'"Associazione
Amatori Mele Antiche".
Oggi
gli alunni della scuola primaria e dell'infanzia di Cavasso Nuovo si
sono riuniti presso il giardino adiace nte al campetto di calcio per
assistere alla piantumazione di alcuni alberi di melo antico. La bella
iniziativa ha avuto inizio con l'intervento del sindaco Emanuele Zanon
che ha spiegato agli alunni l'importanza di riscoprire e diffondere le
varietà di mele antiche ancora presenti nel territorio.

Ruggine,
Calvilla, Belladonna, Limoncello, Dal Poc, sono alcune delle mele che i
nonni coltivavano e spedivano addirittura fuori dell'Italia, in Austria
ed Egitto. Queste piante e tante altre, tutte autoctone, producono
frutti ricchi di sapore e di vitamine senza bisogno di trattamenti
chimici e potature radicali. Essi sono un patrimonio di biodiversità
che non deve andare perduto.

Il
signor Avellino dell'Associazione Amatori Mele Antiche ha presentato le
varietà che sarebbero state poi piantate e i metodi di
coltivazione.
E'
intervenuta poi la presidentessa dell'Associazione Amatori Mele Antiche,
Raffaella Vallar, che ha distribuito alcuni frutti agli alunni.

Ogni
classe ha piantato ed adottato un alberello di mele che è stato
contrassegnato con una targhetta. Gli alunni potranno così seguirne la
crescita e raccoglierne i frutti.





Alla
fine tutti hanno partecipato ad un rinfresco con bibite e dolci,
naturalmente a base di mele antiche.

A.A.


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