BELLA ADDORMENTATA
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Fiaba raccontata ed illustrata dai bambini della

Scuola Elementare di Cavasso Nuovo
Ins. Antonini Antonella
 

La bella addormentata nel bosco

 

Molto tempo fa, in un castello lontano, vivevano un re e una regina ai quali era nata una bellissima bambina, che chiamarono Aurora.

Per il suo battesimo organizzarono una festa magnifica alla quale furono invitati tutti i nobili del reame e le tre fate buone.

Ad un tratto, durante il ricevimento, apparve la strega Malefica, che per dimenticanza non era stata invitata. La strega era molto arrabbiata e disse:

< Non mi avete invitato, ma sono venuta lo stesso a portare il mio dono! Quando la principessa avrà sedici anni si pungerà con un fuso e morrà!>

Le tre fate buone non potevano annullare il maleficio, ma riuscirono a cambiarlo.

< La principessa non morrà, si addormenterà fino a quando un principe non la bacerà!> 

Poi per salvare Aurora da Malefica la portarono in una casetta nel bosco.

Aurora crebbe felice e senza sapere di essere una principessa. Le fatine le raccomandarono di non parlare con gli estranei e lei giocava con gli animali del bosco che erano suoi amici.

Il giorno del suo sedicesimo compleanno le fatine vollero preparare una sorpresa per Aurora e la mandarono alla fonte a prendere dell’acqua.

Alla fonte la fanciulla incontrò un bel giovane sconosciuto e fu amore a prima vista. Ma si era fatto tardi ed Aurora doveva ritornare a casa, a malincuore i due ragazzi si lasciarono promettendo di rivedersi il giorno dopo.

Aurora ritornò a casa e trovò ad attenderla le fatine e, con sua grande sorpresa, due regali di compleanno: una grande torta e un bellissimo vestito.

Le fate le raccontarono la sua storia e le spiegarono che al tramonto avrebbe dovuto andare al castello dai suoi genitori e dal principe Filippo suo promesso sposo.

La principessa era infelice e pensava al bel giovane del bosco che non avrebbe più rivisto, ma doveva obbedire. Assieme alle fatine si avviò al castello.

Il re organizzò un ballo per festeggiare il ritorno della principessa.

Nessuno pensava più alla maledizione ed erano tutti molto contenti.

Malefica però si accorse della presenza di Aurora al castello e con una magia la attirò su una torre dove c’erano un arcolaio e… un fuso.

Giunta nella stanza più alta della torre, Aurora vide l’arcolaio, fu subito attirata dal fuso, lo prese e si punse.

Immediatamente cadde addormentata.

La maledizione si era avverata.

Le  fatine la misero su un grande letto e decisero di addormentare anche tutti gli abitanti del castello fino a quando un principe non avesse tolto l’incantesimo.

Le fatine volarono ad addormentare ogni persona ed animale e persino l'acqua della fontana si fermò.

Quella notte, in casa delle fate arrivò il giovane che Aurora aveva incontrato nel bosco: era il principe Filippo.

Le fate lo accolsero felici, gli raccontarono la storia di Aurora e gli diedero una spada magica che lo avrebbe aiutato a sconfiggere la strega Malefica.

Malefica nel frattempo, per impedire a chiunque di raggiungere la principessa, aveva fatto crescere attorno al castello una foresta di rovi.

Quando il principe arrivò si trovò di fronte un enorme drago

che emetteva fiamme dalla bocca.

Era la strega che non voleva rinunciare alla sua vendetta e combatteva con tutte le sue armi.

Filippo affrontò il mostro con estremo coraggio, ma la lotta era impari e stava per soccombere.

Finalmente il principe si ricordò che la sua spada era magica e la lanciò contro il drago che , trafitto al cuore, morì. Con la morte della strega anche la foresta di rovi scomparve come d’incanto.

Filippo entrò nel castello e salì subito sulla torre dove c’era Aurora addormentata.

Finalmente aveva ritrovato la sua amata! La baciò e l’incantesimo svanì.

Nel frattempo anche gli abitanti del castello si erano svegliati e avevano ripreso il loro lavoro come se nulla fosse successo.

Quando i due giovani scesero nel salone trovarono tutti ad attenderli. 

<Sire,> disse Filippo < vi chiedo la mano della principessa >.

Il re fu ben felice di accontentarlo, i due giovani si sposarono e vissero felici e contenti per molti e molti anni.