Miti comparsa dell'uomo
Home ] ALUNNI ] CHI SIAMO ] INSEGNANTI ] CAVASSO NUOVO ] ARCHIVIO ] INDICE ] PROGETTI ] NotizieSCUOLA ] NOVITA' ]

Su ] Mesopotamia ] Ambienti Italia ] Miti greci ] Scoperte ] [ Miti comparsa dell'uomo ]

 

        

 

 

 

 

Com'è comparso l'uomo sulla Terra?

 

 

 

 

Gli antichi hanno cercato di spiegare la comparsa dell’uomo con i miti, la Bibbia ci fornisce anch’essa un racconto della creazione, gli studiosi infine usano i reperti fossili per ricostruire la storia dell’umanità.

Noi di classe terza abbiamo svolto delle ricerche su questo argomento e ne abbiamo ricavato delle storie che abbiamo diviso a sequenze ed illustrato.

La prima storia è un mito africano ed in particolare di una popolazione di piccoli uomini che viveva nell’Africa centrale: i Pigmei.

La seconda storia è invece un mito degli Indiani d’America.

                   

Entrambi i miti fanno parte del patrimonio culturale di popolazioni primitive che non avevano conoscenze scientifiche e che vivevano, fino a poco tempo fa, ancora come gli uomini dell’età della pietra. Essi cercarono di spiegare, con l’aiuto della fantasia, i grandi misteri della vita.   La terza storia è ispirata alla Creazione come è spiegata nella Bibbia.

Infine, per completare il lavoro, abbiamo pensato di illustrare la storia dell’Universo come è stata ricostruita dagli studiosi dei nostri giorni. 

 

 

 

 

 

 

Pigmei

Indiani 

d'America

Bibbia

   
La scienza spiega la storia dell'Universo e della vita sulla Terra.    

 

 

 

 

 

Torna su

 

 

 

 

I   PIGMEI

 

Kmvum, Iddio creatore, era solo nel villaggio e si annoiava.   Allora disse: “Io farò degli uomini, ed essi mi faranno da mangiare”.

 

 

 

E subito andò nel bosco e si diresse verso un albero di mandorlo: lo scosse e le noci caddero a terra.   Le mise nel suo sacco da cacciatore fino a riempirlo e tornò al villaggio.   Così fece per alcuni giorni finché ebbe accumulato nella sua capanna un gran mucchio di noci.   Dato uno sguardo al mucchio disse:  “Ora basta!”

 

 

Prese le noci, scese alla spiaggia dove aveva ammarato la sua ampia e magnifica piroga.   Ci mise dentro le noci, poi chiamò il coccodrillo dicendo: “Vieni!”   Il coccodrillo venne e fu attaccato davanti alla piroga.   Il Creatore non remava: era il coccodrillo che tirava la piroga.   Disse Iddio al coccodrillo: “Va al largo!” e il coccodrillo prese il largo.

L’acqua era tanta, tanta, tanta che non se ne vedeva la fine neppure laggiù dove il sole si tuffava.   Era una distesa d’acqua sconfinata.

 

 

 

Il coccodrillo seguitò a tirare e quando furono molto lontani, il Creatore comandò: “Fermati!”   Subito il coccodrillo si fermò tutto contento.   Allora il Creatore prese una noce, la più grossa che trovò, la girò fra le mani a lungo, vi soffiò sopra, e disse: “Tu sarai un uomo, il primo uomo!”

 

 

 

E gettò la noce del mandorlo verso la terra.   La noce rimase a galla e se ne andò verso terra.

 

 

 

Il Creatore prese un’altra noce, se la mise in bocca, la bagnò di saliva e la gettò lontano nell’acqua dicendo: “Tu sarai una donna!”   E la noce se ne andò verso terra.   Lo stesso fece con tutte le altre noci, l’una dopo l’altra.

 

 

 

Poi disse al coccodrillo: “Torna indietro!”   E il coccodrillo obbediente si mise di nuovo a remare con le zampe tirando la bella piroga.   Giunto che fu alla spiaggia, il Creatore mise piede a terra.   Tutti gli uomini erano là ad aspettarlo e il loro capo gli disse: “Eccomi!” e tutti gli uomini dissero: “Eccoci!”

 

 

 

Il Creatore li condusse tutti al suo villaggio e, quando furono sulla piazza, disse loro: ”Voi abiterete qui, ecco le vostre capanne”.   Da allora il Creatore fu il capo del villaggio degli uomini; mangiava con loro e non si annoiava più.   Eran tempi felici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

               

I  PELLEROSSA

                                                                                      

Dopo che Tirawa, Iddio creatore, ebbe creato il sole, la luna, le stelle, il cielo, la terra e tutte le cose sulla terra, parlò e al suono della sua voce

 

 

 

 

…apparve sulla terra una donna.

Tirawa parlò agli dei del cielo e chiese loro cosa doveva fare perché la donna fosse felice e avesse dei figli.   La luna parlò e disse:   “Tutte le cose che hai fatto le hai fatte a coppie, come il Cielo e la Terra, il Sole e la Luna.   Dà alla donna un compagno, affinché possano i due vivere insieme e aiutarsi a vicenda”.

 

 

 

Tirawa fece un uomo e lo mandò alla donna; poi disse:  “Ora parlerò a tutti e due.   Io vi do la terra e voi la chiamerete madre, il cielo lo chiamerete padre.   Chiamerete madre anche la luna, che si leva ad occidente; e chiamerete padre il sole, che si leva ad oriente.   Col tempo tu, donna, sarai conosciuta come madre e l’uomo sarà conosciuto come padre.”

 

 

 

 

 

 

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In principio Dio creò il cielo e la terra. Or la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo Spirito di Dio si librava sopra le acque.

 

 

 

La creazione: primo giorno

 

E Dio disse:-Sia la luce. E la luce fu. E Dio vide che la luce era buona, e separò la luce dalle tenebre.

 

 

 

 

La creazione: secondo giorno

 

E Dio disse: -Sia il firmamento nel mezzo delle acque, e separi le acque dalle acque. E così fu.

 

 

 

La creazione: terzo giorno

 

E Dio disse: -Produca la terra erba verdeggiante che faccia seme e piante fruttifere…E così fu.

 

 

 

La creazione: quarto giorno

 

E Dio disse: -Vi siano dei luminari nel firmamento del cielo per distinguere il giorno dalla notte, e sian segni dei tempi, dei giorni e degli anni…

 

 

 

La creazione: quinto giorno

 

Dio allora disse: -Producano le acque rettili animati e viventi, e uccelli che volino sopra la terra, sotto la volta del cielo…

 

 

 

La creazione: sesto giorno

 

Poi Dio disse: -Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza, che domini i pesci del mare, i volatili del cielo, le bestie e tutta la terra. E Dio creò l’uomo a sua immagine.

 

 

 

La creazione: settimo giorno

 

E Dio nel settimo giorno compì l’opera che aveva fatta, e si riposò da tutte le opere che aveva fatte. E il settimo giorno lo benedisse e lo santificò, perché in esso si era riposato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna su

 

 

 

 

 

 

 

 

La scienza spiega la storia dell'Universo e della vita sulla Terra.

 

 

 

 

Alcuni miliardi di anni fa un'immensa esplosione scagliò in ogni direzione la materia primordiale che era infinitamente densa e calda:

 

 

 

i frammenti incandescenti si aggregarono costituendo le galassie (cioè ammassi di stelle e altri corpi celesti).

 

 

 

Si formarono in questo modo anche il Sistema Solare, vale a dire il Sole con i suoi pianeti fra i quali c'era la Terra.

 

 

 

4.500 milioni di anni fa la Terra era una palla infuocata.

 

 

 

Piano piano la Terra si raffreddò, rimasero però moltissimi vulcani che eruttavano lava e gas.   Tra questi gas c’era anche molto vapore acqueo che andò a formare uno strato molto spesso di nuvole.   Dalle nuvole cominciò a cadere la pioggia.  

 

 

 

Piovve per milioni di anni e tutta l'acqua si accumulò nelle parti più basse della superficie terrestre andando a formare i mari ( 4.000 milioni di anni fa). La terra che emergeva dall'acqua costituiva un'unica grande superficie detta Pangea. L'unico grande mare è chiamato Panthalassa.

 

 

 

Si formarono nei mari le prime molecole organiche che sono gli elementi fondamentali della materia vivente.   I mari si popolarono di ammassi di materia organica che ad un certo punto si unirono in una cellula in grado di riprodursi e di unirsi tra di loro a formare un organismo vivente formato da molte cellule (3.500 milioni di anni fa)..

 

 

 

La vita nei mari si arricchì, comparvero le alghe, le spugne, le meduse, i vermi.   Più tardi fecero la loro comparsa i crostacei e i trilobiti.

 

 

 

L’atmosfera sulla Terra conteneva, a questo, punto molto ossigeno prodotto dalle alghe marine.   Si innalzarono alcune catene montuose.   Nel mare comparvero i primi animali con lo scheletro interno: i pesci.

 

 

 

Sulla terraferma il clima era caldo e l’atmosfera era ricca di ossigeno e di piante, come le felci giganti: si stavano creando le condizioni favorevoli per l’adattamento di alcune specie animali alla vita sulla terra.

 

400 milioni di anni fa sulla terra vivevano gli anfibi, i primi rettili e gli insetti.   Nel mondo vegetale comparvero le conifere.

 

 

 

I rettili si ingrandirono e scomparvero nei mari i trilobiti.

 

 

 

Immani terremoti provocarono la frattura della Pangea che avrebbe portato alla formazione dei continenti.

 

 

 

 

 

Comparvero tartarughe, lucertole, coccodrilli e dinosauri.

 

 

 

 

300 milioni di anni fa si formarono i continenti e altre catene montuose.   Apparvero i primi mammiferi, gli uccelli (Archeopteris) e le piante con i fiori.

 

 

 

Si formarono estese praterie.   Si estinsero i dinosauri e si ebbe una notevole diversificazione dei mammiferi e degli uccelli.

Comparvero poi i primi ominidi, detti anche Australopitechi, e poi finalmente l’Uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna su