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Com'è
comparso l'uomo sulla Terra?
Gli
antichi hanno cercato di spiegare la comparsa dell’uomo con i miti, la
Bibbia ci fornisce anch’essa un racconto della creazione, gli studiosi
infine usano i reperti fossili per ricostruire la storia dell’umanità.
Noi
di classe terza abbiamo svolto delle ricerche su questo argomento e ne
abbiamo ricavato delle storie che abbiamo diviso a sequenze ed
illustrato.
La
prima storia è un mito africano ed in particolare di una popolazione di
piccoli uomini che viveva nell’Africa centrale: i Pigmei.
La
seconda storia è invece un mito degli Indiani d’America.
Entrambi
i miti fanno parte del patrimonio culturale di popolazioni primitive che
non avevano conoscenze scientifiche e che vivevano, fino a poco tempo
fa, ancora come gli uomini dell’età della pietra. Essi cercarono di
spiegare, con l’aiuto della fantasia, i grandi misteri della vita.
La terza storia è ispirata alla Creazione come è spiegata nella
Bibbia.
Infine,
per
completare il lavoro, abbiamo pensato di illustrare la storia
dell’Universo come è stata ricostruita dagli studiosi dei nostri
giorni.
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Pigmei |
Indiani
d'America |
Bibbia |
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La scienza spiega la storia dell'Universo e della vita sulla Terra. |
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I
PIGMEI
Kmvum, Iddio
creatore, era solo nel villaggio e si annoiava.
Allora disse: “Io farò degli uomini, ed essi mi faranno da
mangiare”.

E subito andò
nel bosco e si diresse verso un albero di mandorlo: lo scosse e le noci
caddero a terra. Le
mise nel suo sacco da cacciatore fino a riempirlo e tornò al villaggio.
Così fece per alcuni giorni finché ebbe accumulato nella sua
capanna un gran mucchio di noci.
Dato uno sguardo al mucchio disse:
“Ora basta!”

Prese le noci, scese alla spiaggia dove aveva
ammarato la sua ampia e magnifica piroga.
Ci mise dentro le noci, poi chiamò il coccodrillo dicendo:
“Vieni!” Il
coccodrillo venne e fu attaccato davanti alla piroga.
Il Creatore non remava: era il coccodrillo che tirava la piroga.
Disse Iddio al coccodrillo: “Va al largo!” e il coccodrillo
prese il largo.
L’acqua era tanta, tanta, tanta che non se ne
vedeva la fine neppure laggiù dove il sole si tuffava.
Era una distesa d’acqua sconfinata.

Il coccodrillo seguitò a tirare e quando furono
molto lontani, il Creatore comandò: “Fermati!”
Subito il coccodrillo si fermò tutto contento.
Allora il Creatore prese una noce, la più grossa che trovò, la
girò fra le mani a lungo, vi soffiò sopra, e disse: “Tu sarai un
uomo, il primo uomo!”

E gettò la noce del mandorlo verso la terra.
La noce rimase a galla e se ne andò verso terra.

Il Creatore
prese un’altra noce, se la mise in bocca, la bagnò di saliva e la
gettò lontano nell’acqua dicendo: “Tu sarai una donna!”
E la noce se ne andò verso terra.
Lo stesso fece con tutte le altre noci, l’una dopo l’altra.

Poi disse al
coccodrillo: “Torna indietro!”
E il coccodrillo obbediente si mise di nuovo a remare con le
zampe tirando la bella piroga.
Giunto che fu alla spiaggia, il Creatore mise piede a terra.
Tutti gli uomini erano là ad aspettarlo e il loro capo gli
disse: “Eccomi!” e tutti gli uomini dissero: “Eccoci!”

Il Creatore li
condusse tutti al suo villaggio e, quando furono sulla piazza, disse
loro: ”Voi abiterete qui, ecco le vostre capanne”.
Da allora il Creatore fu il capo del villaggio degli uomini;
mangiava con loro e non si annoiava più.
Eran tempi felici.

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I
PELLEROSSA

Dopo che Tirawa, Iddio creatore, ebbe creato
il sole, la luna, le stelle, il cielo, la terra e tutte le cose sulla
terra, parlò e al suono della sua voce

…apparve sulla terra una donna.
Tirawa parlò agli dei del cielo e chiese loro cosa
doveva fare perché la donna fosse felice e avesse dei figli.
La luna parlò e disse: “Tutte
le cose che hai fatto le hai fatte a coppie, come il Cielo e la Terra, il
Sole e la Luna. Dà alla
donna un compagno, affinché possano i due vivere insieme e aiutarsi a
vicenda”.

Tirawa fece un
uomo e lo mandò alla donna; poi disse:
“Ora parlerò a tutti e due.
Io vi do la terra e voi la chiamerete madre, il cielo lo chiamerete
padre. Chiamerete madre
anche la luna, che si leva ad occidente; e chiamerete padre il sole, che
si leva ad oriente. Col
tempo tu, donna, sarai conosciuta come madre e l’uomo sarà conosciuto
come padre.”

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In
principio Dio creò il cielo e la terra. Or la terra era informe e
vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo Spirito di
Dio si librava sopra le acque.

La
creazione: primo giorno
E
Dio disse:-Sia la luce. E la luce fu. E Dio vide che la luce era buona,
e separò la luce dalle tenebre.

La
creazione: secondo giorno
E
Dio disse: -Sia il firmamento nel mezzo delle acque, e separi le acque
dalle acque. E così fu. 
La
creazione: terzo giorno E
Dio disse: -Produca la terra erba verdeggiante che faccia seme e piante
fruttifere…E così fu. 
La
creazione: quarto giorno E
Dio disse: -Vi siano dei luminari nel firmamento del cielo per
distinguere il giorno dalla notte, e sian segni dei tempi, dei giorni e
degli anni… 
La
creazione: quinto giorno Dio
allora disse: -Producano le acque rettili animati e viventi, e uccelli
che volino sopra la terra, sotto la volta del cielo… 
La
creazione: sesto giorno Poi
Dio disse: -Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza, che
domini i pesci del mare, i volatili del cielo, le bestie e tutta la
terra. E Dio creò l’uomo a sua immagine. 
La
creazione: settimo giorno E
Dio nel settimo giorno compì l’opera che aveva fatta, e si riposò da
tutte le opere che aveva fatte. E il settimo giorno lo benedisse e lo
santificò, perché in esso si era riposato. |
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La
scienza spiega la storia dell'Universo e della vita sulla Terra.

Alcuni
miliardi di anni fa un'immensa esplosione scagliò in ogni direzione
la materia primordiale che era infinitamente densa e calda:

i
frammenti incandescenti si aggregarono costituendo le galassie (cioè
ammassi di stelle e altri corpi celesti).

Si
formarono in questo modo anche il Sistema Solare, vale a dire il Sole
con i suoi pianeti fra i quali c'era la Terra.

4.500
milioni di anni fa la Terra era una palla infuocata.

Piano
piano la Terra si raffreddò, rimasero però moltissimi vulcani che eruttavano
lava e gas. Tra questi gas
c’era anche molto vapore acqueo che andò a formare uno strato molto spesso
di nuvole. Dalle nuvole
cominciò a cadere la pioggia.

Piovve
per milioni di anni e tutta l'acqua si accumulò nelle parti più basse della
superficie terrestre andando a formare i mari ( 4.000 milioni di anni fa). La
terra che emergeva dall'acqua costituiva un'unica grande superficie detta
Pangea. L'unico grande mare è chiamato Panthalassa.

Si
formarono nei mari le prime molecole organiche che sono gli elementi
fondamentali della materia vivente.
I mari si popolarono di ammassi di materia organica che ad un certo
punto si unirono in una cellula in grado di riprodursi e di unirsi tra di loro
a formare un organismo vivente formato da molte cellule (3.500 milioni di anni
fa)..

La
vita nei mari si arricchì, comparvero le alghe, le spugne, le meduse, i
vermi. Più tardi
fecero la loro comparsa i crostacei e i trilobiti.

L’atmosfera
sulla Terra conteneva, a questo, punto molto ossigeno prodotto dalle alghe
marine. Si innalzarono
alcune catene montuose. Nel
mare comparvero i primi animali con lo scheletro interno: i pesci.

Sulla
terraferma il clima era caldo e l’atmosfera era ricca di ossigeno e di
piante, come le felci giganti: si stavano creando le condizioni favorevoli per
l’adattamento di alcune specie animali alla vita sulla terra.
400
milioni di anni fa sulla terra vivevano gli anfibi, i primi rettili e
gli insetti. Nel mondo
vegetale comparvero le conifere.

I
rettili si ingrandirono e scomparvero nei mari i trilobiti.

Immani
terremoti provocarono la frattura della Pangea che avrebbe portato alla
formazione dei continenti.



Comparvero
tartarughe, lucertole, coccodrilli e dinosauri.


300
milioni di anni fa si formarono i continenti e altre catene montuose.
Apparvero i primi mammiferi, gli uccelli (Archeopteris) e le piante con
i fiori.
Si
formarono estese praterie. Si
estinsero i dinosauri e si ebbe una notevole diversificazione dei mammiferi e
degli uccelli.
Comparvero
poi i primi ominidi, detti anche Australopitechi, e poi finalmente l’Uomo.
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