PASQUA
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Sorprese di Pasqua

Classe seconda

 

 

E’ primavera e mancano pochi giorni a Pasqua, a Prato Fiorito tutti si preparano per festeggiare. Teo e Leo hanno deciso di preparare delle uova di cioccolato da regalare agli amici.

 

 

Sono molto indaffarati, hanno acceso un fuoco e messo tante tavolette di cioccolato in una grande pentola. Ora il cioccolato è sciolto e devono metterlo negli stampi.

 

 

Come decoro usano dei piccoli fiorellini di zucchero colorato di rosa e di azzurro. All’interno, le uova contengono delle sorprese, tanti piccoli giochini.

 

 

Il lavoro è finito, Teo e Leo sono molto soddisfatti perchè le uova sono magnifiche.

 

 

Si allontanano un momento per prendere delle carte da regalo e non si accorgono della presenza di una volpe che li sta spiando. Appena i due sono lontani la volpe afferra le uova e una dopo l’altra se le mangia tutte.

La cioccolata è buona, ma se mangiata in abbondanza fa venire il mal di pancia e la volpe se ne accorge troppo tardi.

L’animale dolorante si distende sotto un albero.

Ora è pentita di essere stata tanto golosa, ma è troppo tardi.

 

 

Quando Teo e Leo ritornano la trovano addormentata e decidono di punirla per la sua ingordigia. Legano un grosso sasso alla coda della volpe e aspettano pazienti.

 

 

La volpe si sveglia, vede i coniglietti e tenta di prenderli, ma qualcosa la trattiene. Tira, tira e tira ancora  e finalmente è libera, ma la sua bella coda, di cui andava tanto orgogliosa, non è più la stessa. Gran parte del pelo è stato strappato via dalla corda legata al sasso.

La volpe si vergogna della figuraccia che ha fatto e corre a rifugiarsi nella sua tana.

Ha avuto la giusta punizione per aver mangiato le uova di Teo e Leo.

 

 

Intanto Rudy lo scoiattolo, che ha visto tutto dall’alto di un albero, scende giù portando ai due coniglietti alcune delle sue uova di Pasqua.

Così Teo e Leo possono fare lo stesso un bel regalo agli amici.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le uova di Pasqua

Classe prima

 

 

Il coniglietto Pasqualino Bunny saltella felice sul prato, è Pasqua ed ha preparato una sorpresa per i suoi amici Luca e Beeelinda. In un cestino ha messo tante uova di cioccolato tutte decorate con colori vivaci, ma deve stare attento perché sono fragili e potrebbero rompersi.

 

 

Infatti, non ha neanche finito di pensare che deve prestare attenzione a dove mettere le sue zampette, che inciampa in una radice e cade lungo e disteso. Le uova rotolano fuori dal cestino e una si rompe. Subito Pasqualino Bunny la raccoglie e tenta di aggiustarla, ma non c’è niente da fare, l’uovo è da buttare.

 

 

Preoccupato pensa a come rimediare e decide di prendere un uovo vero di gallina, dipingerlo e metterlo assieme agli altri. E così fa.

 

 

Quando arrivano Luca e Beeelinda, Bunny distribuisce le sue magnifiche uova e riceve molti complimenti e ringraziamenti dai suoi amici.

Poi Luca ritorna a casa e qui decide di mangiarsi un po’ dell’uovo di cioccolato che ha ricevuto in dono.

“Chissà quale sarà la sorpresa?” pensa.

Rompe l’uovo e…c’è veramente una sorpresa particolare. Dall’uovo spunta fuori un bel pulcinetto giallo che si mette subito a pigolare.

Che situazione imbarazzante! Luca non sa cosa fare e corre da Beeelinda che sta rosicchiando pezzi di cioccolata tutta soddisfatta.

- Beeelinda! Guarda cosa ho trovato nell’uovo di Bunny! Quell’imbroglione mi ha dato un uovo vero, altro che cioccolato! Ora il pulcino avrà fame ed io non so cosa devo dargli da mangiare.

 

 

Pensa e ripensa, alla fine i due amici decidono di portare Teddy, così lo hanno chiamato, nel pollaio per vedere se a una gallina manca un pulcino.

Nel pollaio, infatti, mamma gallina è disperata perché non trova più un uovo. Gli altri pulcini sono ormai nati e la chiamano, ma lei non si dà pace e continua a domandare a tutti quelli che incontra se hanno visto uno dei suoi figlioletti.

Luca capisce che è proprio Teddy il pulcino mancante e lo porta subito dalla chioccia, che lo accoglie felice.

 

 

 Anche Teddy è contento perché è con la mamma e i fratellini e non si sente più solo.